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Il servizio Maternità Difficile della Comunità Papa Giovanni XXIII sostiene le donne o le coppie che hanno difficoltà nel portare avanti una gravidanza. I membri della Comunità affiancano e aiutano concretamente donne e coppie che si trovano ad affrontare una maternità indesiderata o che vivono situazioni problematiche. Come Carla e Giovanni.
Carla ha 30 anni, è sposata con Giovanni, di 33 e hanno due figli, di 4 e 3 anni. Vivono una vita “normale”, mantenendosi grazie al lavoro del marito.
Improvvisamente Giovanni si ammala: sente un forte dolore alla schiena e alle gambe che gli impedisce di lavorare. Durante gli accertamenti scopre di avere un problema congenito alla colonna vertebrale e di doversi operare, per poter guarire e tornare a lavorare. La sua malattia viene definita “cronica”, quindi non riceve nessun contributo dalla previdenza sociale.
Anche per questi motivi, il suo contratto di lavoro non è stato rinnovato e Giovanni e Carla hanno perso la loro unica entrata.
In questo stesso periodo, Carla scopre di essere incinta di due gemelli. Il primo pensiero è quello di abortire, ma il giorno precedente all’intervento cambia idea. Carla vuole tenere i due bambini, nonostante le difficoltà economiche, le paure e la voglia che i suoi cari approvino la sua scelta.
È in questo momento che Carla e Giovanni incontrano la Comunità Papa Giovanni XXIII. Alcuni membri della Comunità si impegnano ad aiutarli: affiancano Carla durante tutta la gravidanza, si mobilitano per cercare un nuovo lavoro per Giovanni in modo che possano mantenersi da soli e, nel frattempo, supportano economicamente la famiglia per permetterle di continuare a pagare l’affitto. “Elena, della Comunità, con la sua dolcezza mi infonde sicurezza e certezze per il futuro”, dice Carla.
Il periodo di crisi rende difficile per Giovanni, nonostante l’operazione sia andata a buon fine, trovare un lavoro stabile. La situazione è purtroppo peggiorata a febbraio, quando una delle due gemelline nate da Carla e Giovanni ha perso la vita per cause che i pediatri stanno cercando di stabilire. La Comunità continua ad affiancare e sostenere la famiglia, sperando di trovare un impiego stabile per Giovanni, in modo che possano ricominciare a ricostruire la loro vita.
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